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Solferino: l'annuale ritrovo dei volontari Croce Rossa di tutto il mondo fra storia e passione

La suggestiva fiaccolata che si svolge lungo le vie della storica battaglia La suggestiva fiaccolata che si svolge lungo le vie della storica battaglia

Ogni anno, a fine giugno, si celebra la Fiaccolata di Solferino; una camminata che si snoda per 8 chilometri lungo i campi che furono teatro dei massacri dovuti alla battaglia di Solferino e San Martino, durante la Seconda Guerra d’indipendenza del 1859.

L’evento è un simbolo importantissimo per i volontari di Croce Rossa, in quanto proprio su questo tragitto Jean Henri Dunant, impressionato dalla tragedia umana subita dai soldati di entrambi gli schieramenti, maturò l’idea stessa di Croce Rossa quale simbolo di soccorso “super partes”, a beneficio di tutti i feriti, indistintamente dalla loro appartenenza militare.

 

 

La prima foto di Croce Rossa, quando non era ancora un’associazione bensì un’idea. La foto mostra i carri, carichi di feriti, che percorrono la strada che li conduce verso l’avamposto medico a Castiglione.

 

 

La Fiaccolata di Solferino richiama ogni anno migliaia di volontari da tutto il mondo i quali, accompagnati da canti, musica e balli, sfilano per le strade che uniscono la Rocca di Solferino a Castiglione delle Stiviere, ripercorrendo simbolicamente il tragitto dei soccorritori che trasportarono i feriti dai campi di battaglia fino al primo avamposto medico (oggi sede del Museo della Croce Rossa Internazionale).

Il ritrovo alla Rocca di Solferino, dove ogni anno prima della partenza si svolge il discorso del Presidente Nazionale, regala sensazioni uniche. La piazza viene invasa da migliaia di volontari che, tra canti ed applausi, donano un’emozione indimenticabile mentre aspettano l’inizio della fiaccolata, che viene sancita dalla sfilata degli striscioni riportanti i sette principi, colonna portante dell’idea stessa di Croce Rossa.Le fiaccole creano un fiume di luce che accompagna i partecipanti, un serpentone lungo chilometri che crea un’atmosfera magica, poetica, simbolo di forte amicizia e di forte senso di appartenenza all’idea di Croce Rossa ed ai suoi principi.Lungo tutto il percorso, ad ogni angolo, ad ogni curva, le persone del posto guardano i volontari sfilare, accompagnandoli con applausi e grida di grande riconoscimento, testimoniando così la forte sensazione che viene trasmessa dal senso di unità e di appartenenza agli ideali di Croce Rossa.Ma “Solferino” non è solo fiaccolata, “Solferino” è una settimana ricca di eventi dedicati al mondo Croce Rossa; non sarà solo un momento di festa ma anche di formazione, di incontri e di cultura, con visite guidate al Memoriale, ai luoghi storici della nascita dell’idea e al Museo Internazionale della Croce Rossa a Castiglione delle Stiviere, all’interno del quale saranno allestite due mostre fotografiche che racconteranno l’impegno della CRI nell’accoglienza e nell’inclusione sociale delle persone migranti. Quest’anno il campo base della Croce Rossa Italiana, denominato Red Cross Camp, sarà allestito a Castiglione delle Stiviere, nel vasto parco della Ghisiola, un’area verde di 30mila metri quadri a pochi chilometri dal Lago di Garda. Il campo ospiterà circa 1500 posti letto e, al suo interno, ci saranno spazi per un’area ludico/sportiva, stand informativi e altri dedicati al merchandising con gadget e abbigliamento a marchio Croce Rossa Italiana. Tutte le sere sono previsti spettacoli e musica dal vivo.

 

"La piazza di Solferino gremita di cori e colori. La chiesa dove le donne di Solferino curavano i feriti qualunque fosse la loro provenienza, con legacce acqua (poca) e amore. Le fiaccole con il suo odore acre. I campi e le strade dove si consumò un macello diventano la più grande festa del Movimento nel mondo. 
Se le anime dei caduti potessero parlare, avrebbero cantato con noi... 
amaramente partecipi di aver contribuito a tutto questo." Cristian Bacci – Trieste

 

"Ogni anno... un'emozione sempre più intensa!
Il fiume di fiaccole che si vede lungo il tragitto non può lasciare indifferente nessuno e fin che non lo vedi non lo comprendi fino in fondo...
Migliaia di persone, di diverse nazionalità, differenti culture... religioni unite Sempre sotto un'unica bandiera, quella della pace e del reciproco aiuto..."  Daniele Magnanini – Dalmine

 

“....e giunti sulla sommità della collina che costituisce il punto più alto del percorso, subito qualcuno più esperto ci ha suggerito di girarci, di guardare indietro...E lì, dietro di noi, una strada di luce, che si perdeva all'orizzonte. Davanti a noi i Principi e ancora prima le Bandiere, portate da rappresentanti di Società Nazionali di tutto il mondo...
In quel momento, su quella collina, ho capito. 
Come molti altri prima di me, ho finalmente capito cosa sia il movimento di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa... cosa sia la mia associazione, quella di cui sento di far parte.” Barbara Voltolini - Rovereto

 


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