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8 Maggio 2020 - Riflessioni per la giornata mondiale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa

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Ogni anno, migliaia di Volontari, ma anche semplici cittadini, celebrano ovunque nel mondo il Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, nel giorno della nascita di Henry Dunant, dimostrando così riconoscenza per la sua meravigliosa opera e offrendo al mondo un forte segnale riguardo alla loro adesione ai Principi e Valori che stanno alla base della nostra Associazione. Oggi dovrebbe essere una giornata di festa, ma quest’anno l'otto maggio è purtroppo coperto da un velo di tristezza a causa delle tante vite perse, anche tra i Volontari della C.R.I.

Se in questi giorni, il dolore, l’angoscia, la tristezza e la stanchezza hanno pesato come un macigno sulle nostre Comunità, lasciando delle ferite e dei lividi nell’animo, occorre anche vedere la stupenda solidarietà, la grande resilienza, la professionalità, la capacità di riuscire a sorridere nonostante tutto, nonché il grande amore manifestatosi attraverso gesti dolci, lacrime e occhi rossi.

Gli eventi dolorosi e strazianti, di tale portata, risultano spesso essere i precursori di cambiamenti importanti, sia nel bene che nel male. In fondo, dipende anche della nostra capacità di saper trarre l’insegnamento che questi eventi portano con sé. Henry Dunant, dopo aver guardato in faccia il dolore, la sofferenza e la miseria, ci è riuscito, con grande ingegnosità e compassione, per creare il più grande Movimento umanitario. E tuttora, ovunque nel mondo, ci sono persone che tessono, con quel filo rosso così particolare, un tessuto protettivo che ingloba tutta l’Umanità, senza distinzioni e senza limiti. La visione del Fondatore del Movimento era difatti molto ampia e si spingeva oltre ai campi di battaglia, fino all’interno di ogni edificio, dietro ad ogni angolo di strada, ed in ogni cuore.

A emergenza finita, una volta che abbiamo onorato i nostri morti, tocca a noi capire l’insegnamento che possiamo trarre da questa onda di dolore che ci ha travolti, noi che siamo testimoni di sofferenza, ma anche di gesti d'affetto, noi che siamo guardiani dei valori più nobili. Occorrerà saper prendersi il tempo per analizzare con coraggio e obiettività la nostra realtà, rompere schemi mentali inefficienti, inventarci il futuro, tirar fuori il meglio di noi, trasformare l’orrore in speranza e creare assieme alle nostre comunità un mondo migliore, un mondo di pace, di solidarietà, di condivisione, di riconoscenza per il valore aggiunto di ciascuno e ciascuna, affinché questa strage sia servita a qualcosa e che il futuro nuovo che si prospetta sia come un balsamo sui cuori afflitti di tante persone.

Abbiamo la stoffa, lo abbiamo dimostrato con grande coraggio e dedizione! Ora bisogna tagliarla a misura delle nostre Comunità sofferenti, perché nessuna morte sia stata inutile, perché i sorrisi e la fiducia possano tornare tra di noi.

Oggi è giorno di festa per ringraziare chi si è impegnato anima e corpo per stare al fianco di chi necessita d'aiuto. Oggi è anche giornata di ricordo di chi ha portato l’Emblema e se ne è andato troppo presto. Oggi è giornata di solidarietà per i colleghi e le colleghe in servizio ovunque nel mondo, ma oggi è anche l’inizio di un nuovo ciclo, di un futuro che ha un grande potenziale.

Tocca a noi rivelarlo, estrarlo e dargli vita lasciandoci guidare dallo spirito e dai valori di Henry Dunant.

Ilwana Klinke